Un bel locale, con tavoli ben distanziati e un'illuminazione studiata con cura, un servizio impeccabile e di rara cortesia, una cucina sempre più che corretta, qualche volta addirittura emozionante. Tutto merito del giovane chef-patron Marco Stabile che gestisce con professionalità questo ristorante dal decor moderno e dall'insegna che rimanda al luogo in cui vi trovate, di fronte al vecchio, storico carcere fiorentino. La crocchetta di finocchiona accompagnata da un calice di bollicine è perfetta per iniziare (ma non per finire, ce la siamo trovata in conto a un prezzo non popolarissimo). Poi la sequenza dei piatti: coniglio in tre versioni (crostino, terrina e mousse di fegato, ottimo), passato di borlotti con gamberi, merluzzo nero con fagioli zolfini e cipolla di Cartaldo, risotto con maialino funghi alla birra e pecorino stagionato, tortelli di patate con brodo di vongole, tagliata piemontese con fagioli zolfini e cipollotto (carne favolosa), branzino con verdure di stagione (buono). validi anche i dessert. Bella la carta dei vini, ottimo il cestino del pane fatto in casa. Da segnalare il menu di sei portate (mezze porzioni) a 50 euro. |
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