Gambero Rosso

In una sera di “quasi primavera” siamo a Firenze e vogliamo provare questo locale di cui abbiamo sentito parlare bene, anche quest’anno, e ceniamo in due nella saletta sotterranea, molto piacevole come quella al piano di sopra, con cucina a vista. Tutto l’ambiente è ben arredato e ben illuminato, l’accoglienza è cortese e il servizio efficiente.

Dalla carta dei vini qualche mancanza di troppo, anche se le etichette sono ben scelte. Peccato non aver potuto scegliere qualche piatto dal menu sul “lato amaro della birra”, che davvero ci tentava e che (come l’altra degustazione) era consigliato “possibilmente per tutto il tavolo”. Invece no, il divieto era tassativo, anche per un piatto solo, anche per un tavolo da due. Consiglio: in questi casi non si potrebbero mettere le proposte del menu degustazione anche in quello alla carta? Spesso qualche lettore ci fa osservare che un piatto molto promettente era solo nel primo e non ha potuto averlo. Anche a noi capita, pazienza.

Detto questo, la crema di buratta con pomodoro confit involtini di baccalà  e cavolo nero era squisita, le capesante con sedano rapa e guanciale di maiale affumicata un po’ coperte da quest’ultima ma perfette nella cottura, i tortelli di patate gamberi rosa al finocchio e arancia con crema di broccoli buoni, la zuppa di fave con calamari arrostiti ottima. Tra i secondi davvero convincente il maialino morbido-croccante con cime di rapa, aglio e lavanda, mentre il merluzzo nero – che “di suo” non è la quintessenza del mare – era strepitoso.