Saranno famosi

Sono ironici e creativi. Giocano con le consistenze e sperimentano nuove tecniche, ma non rinnegano le tradizioni. Hanno 30 anni o poco più. E si parlerà presto di loro. Dieci chef talento da tenere d’occhio, dal king of risotto all’ultimo interprete della scuola basca.
Dilaga il virus della cucina d’autore. Una pandemia trasmessa da cuochi giovani in ogni angolo del mondo. Chef posseduti dal demone della creatività, responsabili di un contagio che ogni anno si trovano a fare il punto al congresso di Milano di Identità Golose (www.identitagolose.it). Capital ha scovato i talenti più promettenti, cinque in Italia e cinque nel mondo, classificati per fascia di prezzo, e tutti rigorosamente under 40. Chissà che tra loro ci sia il futuro Massimo Bottura, lo chef dell’Osteria Francescana di Modena appena incoronato migliore cuoco del mondo dall’Accademia internazionale della cucina di Parigi.

Marco Stabile
In quel magma indefinito che è la cucina toscana e fiorentina, spicca per identità e nettezza di idee la cucina di Marco Stabile da Pontedera. In via dei Georgofili, a un passo dagli Uffizi, è tempo di cadere vittime di un’altra sindrome Stendhal: piatti bellissimi, certo, sopratutto buoni. E centrati nell’oscillazione tra estremi. Come le castagne e i cavoli. O il piccione in tre cotture. Contraltari moderni alla perfetta classicità della fiorentina.